Forum sulla valutazione dei dirigenti scolastici

 

1. Approfondimento della normativa di riferimento

  • Direttiva Valutazione Dirigenti n.25 del 28-6-2016
  • Decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001, articolo 21 e 25, comma 1
  • Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150
  • D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, "Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione"'articolo 2, comma 2, articolo 3, articolo 6 commi 4 e 5
  • Direttiva 18 settembre 2014, n. 11
  • Legge 13 luglio 2015, n. 107 articolo 1comma 93
  • Legge 13 luglio 2015, n. 107 articolo 1 comma 94, con il quale è disciplinata la composizione dei nuclei di valutazione dei dirigenti scolastici
  • Esame dell'obbiettivo regionale indicato dall' USR Puglia con nota n. 12585 del 3/08/2016
  • Direttiva Ministeriale n. 36 del 18 agosto 2016
  • Decreto Dipartimentale n. 971 del 21 settembre 2016. Linee guida per la valutazione dei Dirigenti scolastici

 

2. Individuazione di alcune linee di indirizzo per la compilazione del previsto Portfolio del D.S. e riflessione sull’azione del Dirigente che sarà valutata su tre diverse dimensioni professionali:

  1. Evidenziazione delle modalità organizzative messe in atto nella propria scuola, le modalità di gestione del personale, le azioni messe in campo per promuovere la partecipazione della comunità scolastica e il rapporto con le realtà del territorio e come è stato promosso il raggiungimento degli obiettivi ricevuti.
  • Obiettivo con peso pari al 60% del risultato finale.
  1. Valorizzazione delle risorse professionali, dell’impegno e dei meriti professionali.
  • Obiettivo con un peso pari al 30% del risultato finale.
  1. Apprezzamento dell’operato all’interno della comunità professionale e sociale.
  • Obiettivo con un peso pari al 10% del risultato finale.

 

3. Tenendo conto che per il triennio relativo agli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019 gli obiettivi nazionali individuati dalle Linee guida (cfr. Direttiva 36 del 18/8/2016 pag. 4) sono i seguenti:

  • assicurare la direzione unitaria della scuola, promuovendo la partecipazione e la collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, con particolare attenzione alla realizzazione del Piano triennale dell' offerta formativa;
  • assicurare il funzionamento generale dell'istituzione scolastica, organizzando le attività secondo criteri di efficienza, efficacia e buon andamento dei servizi;
  • promuovere l'autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • promuovere la cultura e la pratica della valutazione come strumento di miglioramento della scuola, anche attraverso la valorizzazione della professionalità dei docenti;

e considerando che per quanto riguarda gli obiettivi di miglioramento del RAV, il Direttore dell'USR terrà conto della presenza dei necessari criteri di coerenza, rilevanza, pertinenza, misurabilità, attendibilità, occorre prestare attenzione al Rapporto di coerenza tra RAV-PDM-PTOF e Programma Annuale; distribuzione del FIS; fondo per il merito; Piano di formazione; questionario reputazionale per l'apprezzamento della comunità scolastica; progetti significativi; etc. (ibidem pag. 7)

 

4. Contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell'ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale (comma 93 della L.107/2015).

 

5. Confronto delle opinioni emergenti dall'approfondimento relativo ai punti precedenti.

 

6. Stesura di un breve documento di sintesi e suggerimento di proposte operative.

 

Informazioni aggiuntive