Seleziona un articolo da leggere

Convegno nazionale 2016 - Napoli

A quarant'anni dalla pubblicazione delle Dieci Tesi per una Educazione linguistica democratica, il convegno vuole essere un momento di riflessione sul quadro di riferimento culturale e sul contesto che le hanno generate e in cui si sono alimentate. Nello stesso tempo, si vuole rilanciare il senso e il significato dell’Educazione linguistica democratica oggi, alla luce delle nuove sfide educative. Il convegno, che si svolge a Napoli per lanciare un messaggio importante dal Sud, vuole nello stesso tempo essere un momento di studio e di lavoro verso percorsi formativi sempre più inclusivi.
Scheda di iscrizione in allegato.

 

Allegati:
Scarica questo file (SchedaIscrizioneNapoli2016(2).pdf)SchedaIscrizioneNapoli2016(2).pdf[ ]111 kB

Materiali del corso Scacchi - seconda parte - Calendario prossimi incontri


Sono disponibili, nei file allegati, ulteriori materiali presentati dal prof.  Montefusco negli incontri presso lo Scacchi nei giorni 24 e 30 novembre. Si ricorda a tutti corsisti che i prossimi incontri si svolgeranno, come da programma, per gruppi (lettere, matematica ed economia, lingue straniere) nei giorni 10 e 17 dicembre. Il gruppo dei docenti di lettere, dato il loro numero, è diviso in due componenti. I docenti del primo ciclo si riuniranno il 10 e il 17 dicembre. I docenti di lettere della secondaria di secondo grado si riuniranno nei giorni 11 e 15 gennaio 2016. A questo gruppo afferiscono anche i docenti di diritto.


 

Materiali del corso del prof. Gargano


Disponibile in allegato il materiale predisposto dal prof. Gargano per il corso "lingua e letteratura al tempo dei social network , da Omero al web 2.0".


 

Allegati:
Scarica questo file (Letteratura_colpo_d_occhio.pdf)Letteratura_colpo_d_occhio.pdf[il file è di oltre 3 MB]3627 kB

Materiali del corso del prof. Montefusco


Disponibili qui, negli allegati o con link diretto al video Did you know, lo sapevate che...? , i materiali predisposti dal prof Montefusco per il corso iniziato il 24 novembre presso il L.S. Scacchi.


 

Fatturazione

In merito alla fatturazione si segnala a tutti gli interessati, DS e DSGA in particolare, che con interrogazione parlamentare n.5-05002 del 12/03/2015 è stato chiesto al Ministero della Economia e delle Finanze di definire come si regolamentava il rapporto tra le associazioni non munite di Partita IVA e l’obbligo di fatturazione. 


Nell'interrogazione si segnalava che  l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica metteva in evidenza l’incognita delle associazioni no profit, le ONLUS e le fondazioni che non svolgono attività commerciale. 
Sul punto, il Ministero ha precisato che l'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica costituisce una diversa modalità di emissione della fattura e non incide sui presupposti per l'emissione della stessa. In pratica, i soggetti che prima del 6/06/2014 non erano tenuti ad emettere fattura in quanto non obbligati dalla norma (come il CIDI) continuano a non rientrare nell'ambito di applicazione dell'obbligo. Gli stessi potranno continuare a certificare le somme percepite emettendo note di debito in forma cartacea.( L'iban del Cidi da aprile 2017 è  IT 29 R 03599 01899 050 188538932)

Si tratta, nel nostro caso, delle esenzioni previste dal D.P.R. n. 633/1972, art. 10- Operazioni esenti dall'imposta,  comma 1, n. 20, che così le indica: "le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventu' e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, comprese le prestazioni relative all'alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorche' fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonche' le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale".

 

Interrogazione 5-05002 Sottanelli: Esclusione dall’obbligo di fatturazione elettronica per gli enti no profit. Partita IVA, enti che forniscono prestazioni alla PA.

 TESTO DELLA RISPOSTA del Mef sulla fatturazione elettronica per gli enti no profit

Con il documento di sindacato ispettivo in oggetto, l’Onorevole interrogante segnala talune criticità connesse agli obblighi di fatturazione elettronica nei confronti della P.A. con particolare riferimento alle prestazioni erogate dagli enti non profit che non essendo titolari di partita IVA non emettono fattura ma semplici note spese verso la Pubblica Amministrazione (Asl, ordini professionali, scuole, etc.), che vengono « bloccate » dal sistema di interscambio (SdI) in quanto trattasi di documentazione non assimilabile alla fattura, non avendone i contenuti.

Al riguardo, sentiti gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.

Il vigente articolo 21, primo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 – così come modificato, a decorrere dal 1o gennaio 2013, dalla legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013) – definisce la fattura elettronica come quella che « ... è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico; il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all’accettazione da parte del destinatario » e che la stessa « ... si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente ».

Con decreto 3 aprile 2013, n. 55, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato il regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da parte delle PP.AA. – ai sensi dell’articolo 1, commi dal 209 al 214, della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008) – rendendola obbligatoria, con decorrenza dal 6 giugno 2014, per le Agenzie fiscali, i Ministeri e gli Enti nazionali di previdenza e assistenza (articolo 6 del DM 55 del 2013), attraverso l’istituzione del Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle entrate, tramite SO.GE.I. (DM 7 marzo 2008).

Dal prossimo 31 marzo 2015, tale obbligo riguarderà tutte le altre PP.AA. (termine così anticipato, rispetto all’originario del 6 giugno 2015, dall’articolo 25, comma 1, del decreto-legge n. 66 del 24 aprile 2014, convertito dalla legge 23 giugno 2014, n. 89).

Pertanto, a decorrere dal 6 giugno 2014, i soggetti IVA che effettuano cessioni di beni (articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972) e prestazioni di servizi (articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972) in favore delle PP.AA. e degli Enti pubblici sono obbligati non soltanto ad emettere, ma anche a trasmettere, conservare ed archiviare le relative fatture secondo la disciplina propria della fattura elettronica.

Ciò posto, l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso la P.A. costituisce solo una diversa modalità di emissione della fattura, ma non incide sui presupposti per l’emissione della stessa, di cui agli articoli 1 e 6 del menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.

In altri termini, i soggetti che prima del 6 giugno 2014, non erano tenuti ad emettere fattura verso la P.A. perché non obbligati dalla normativa vigente, anche successivamente a tale data non sono obbligati ad emettere fattura elettronica. Questi soggetti, pertanto, potranno continuare a certificare le somme percepite in base a convenzioni con la P.A., emettendo note di debito in forma cartacea, senza l’obbligo di ricorrere alla fatturazione elettronica.

 

Accreditamento del Ministero

Il Cidi è associazione professionale riconosciuta dal Ministero dell'istruzione come soggetto qualificato per la formazione dei docenti e del personale della scuola. Il Cidi è anche censito quale ente di formazione presso il quale possono essere spesi i buoni della Carta docente.   
I docenti possono stampare dalla piattaforma ministeriale i buoni per l'ammontare del costo necessario senza dover indicare l'ente destinatario e consegnarli in segreteria, saranno quindi accreditati al C.I.D.I. nazionale con sede in Roma.

L'IBAN del Cidi di Bari è IT 29 R 03599 01899 050 188538932. 

 

N.B. Non c'è differenza tra accreditamento e qualificazione, come spiegano in qulle pagine le FAQ del ministero qui riportate per comodità:

Accreditamento/qualificazione dei  soggetti che offrono formazione  Direttiva n° 90/2003
Che cosa è l'accreditamento dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola?
L’accreditamento dei Soggetti che offrono formazione per il personale della scuola è una modalità di riconoscimento dei Soggetti esterni al mondo della scuola che offrono formazione per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario. Esso è previsto dall’articolo 66 del Contratto Collettivo nazionale del comparto scuola del 23 luglio 2003.
Che cosa è il riconoscimento dei Soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola?
Il riconoscimento di Soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola è conferito alle Associazioni professionali e a quelle disciplinari collegate a comunità scientifiche.
Ci sono dei Soggetti che sono già qualificati per la formazione del personale della scuola?
Sono Soggetti già qualificati per la formazione del personale della Scuola le Università, i Consorzi universitari ed interuniversitari, gli I.R.R.E., gli Istituti pubblici di ricerca e gli Enti culturali rappresentanti i paesi membri dell’Unione Europea, le cui lingue siano incluse nei curricoli scolastici italiani
C’è differenza tra Soggetto qualificato e Soggetto accreditato?
Non c’è alcuna differenza tra Soggetto accreditato e Soggetto qualificato; l’unica diversità è prevista nella modulistica da utilizzare per la presentazione della richiesta, in quanto diversi sono i requisiti richiesti.

 

Sottocategorie

  • Proposte formative

    Il Cidi di Bari propone alle scuole proposte formative generali particolarmente curate anche in funzione della progettazione prevista dall’AVVISO PUBBLICO dell’USR PUGLIA, Prot.17961 del  20.10.2016. Di seguito sono illustrate varie attvità  centrate sulla valutazione delle competenze (curata da Tommaso Montefusco), sui BESe  DSA (a cura di V. Sepe, A. Notarnicola , M. Corallo) Grammatica valenziale (Rosi Gambatesa), Beni culturali (Vincenzo Velati), insegnamento della matematica (M. D'Onofrio). Le scuole, o le reti, eventualmente interessate sono invitate a contattarci tramite l’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Alcuni corsi sono invece realizzati presso la sede di Bari e i singoli docenti possono aderire individualmente. Di quisti corsi ad adesione individuale viene data notizia sulla home page di questo sito

Informazioni aggiuntive